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	<title type="text">Lista Uscite Giornalino Scolastico - Istituto Comprensivo E.Fermi</title>
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	<updated>2023-07-13T16:07:20+02:00</updated>
	<author>
		<name>IC E.Fermi</name>
		<email>info@fermimc.gov.it</email>
	</author>
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		<title>IL BAMBINO È IL MAESTRO</title>
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		<published>2019-08-30T15:16:58+02:00</published>
		<updated>2019-08-30T15:16:58+02:00</updated>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/foto/viapace/2019.08.30.17.20.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 14 e 15 ottobre 2019 uscirà ufficialmente nelle sale cinematografiche il film &quot;Il bambino è il maestro&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alexandre, regista e giovane padre, di interroga su quale sia il miglior metodo educativo da offrire alla sua bambina. &lt;span style=&quot;font-size: 12.16px;&quot;&gt;Decide di visitare la più antica Casa dei bambini francese che accoglie bambini dai 3 ai 6 anni. In un ambiente accogliente, sobrio, ordinato e organizzato osserva bambini liberi di muoversi e di scegliere le proprie attività, seguiti da un insegnante discreto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px;&quot;&gt;Il film testimonia i segreti dell’educazione montessoriana individuati da oltre un secolo come elementi costitutivi di una società più pacifica e libera, forse ancora non adeguatamente compresi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Clicca qui per vedere il &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=4fSOBOELbnI&amp;amp;fbclid=IwAR2-Q9ScWE15KvG6X51whwvSTLI7tybuyp1UofjctnQd3WNLQvkypGlT5ts&quot;&gt;trailer&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</summary>
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&lt;p&gt;Il 14 e 15 ottobre 2019 uscirà ufficialmente nelle sale cinematografiche il film &quot;Il bambino è il maestro&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alexandre, regista e giovane padre, di interroga su quale sia il miglior metodo educativo da offrire alla sua bambina. &lt;span style=&quot;font-size: 12.16px;&quot;&gt;Decide di visitare la più antica Casa dei bambini francese che accoglie bambini dai 3 ai 6 anni. In un ambiente accogliente, sobrio, ordinato e organizzato osserva bambini liberi di muoversi e di scegliere le proprie attività, seguiti da un insegnante discreto. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px;&quot;&gt;Il film testimonia i segreti dell’educazione montessoriana individuati da oltre un secolo come elementi costitutivi di una società più pacifica e libera, forse ancora non adeguatamente compresi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Clicca qui per vedere il &lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=4fSOBOELbnI&amp;amp;fbclid=IwAR2-Q9ScWE15KvG6X51whwvSTLI7tybuyp1UofjctnQd3WNLQvkypGlT5ts&quot;&gt;trailer&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Uscite Giornalino d'Istituto " />
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	<entry>
		<title>L'ULTIMO LUPO</title>
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		<published>2018-03-01T11:02:22+01:00</published>
		<updated>2018-03-01T11:02:22+01:00</updated>
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		<author>
			<name>Concetta Foderà</name>
			<email>asmbtr@hys.bg</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/foto/viapace/2018.03.01.12.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Regia: Jean Jacques Annaud, 2015.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' un film d'avventura, drammatico adatto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Racconta la storia di un giovane studente cinese che viene inviato nelle zone interne della Mongolia per insegnare a una tribù nomade di pastori.  In questo contesto scopre di essere lui a dover imparare molto sulla comunità, sulla libertà e soprattutto sul lupo, l'animale più venerato della steppa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Affascinato dallo sguardo di questa creatura e dal suo modo di vivere, Chen un giorno trova un cucciolo e decide di addomesticarlo. Il legame che si crea tra i due sarà minacciato dalla decisione del governo di eliminare tutti i lupi della regione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato il trailer.&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/foto/viapace/2018.03.01.12.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Regia: Jean Jacques Annaud, 2015.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' un film d'avventura, drammatico adatto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Racconta la storia di un giovane studente cinese che viene inviato nelle zone interne della Mongolia per insegnare a una tribù nomade di pastori.  In questo contesto scopre di essere lui a dover imparare molto sulla comunità, sulla libertà e soprattutto sul lupo, l'animale più venerato della steppa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Affascinato dallo sguardo di questa creatura e dal suo modo di vivere, Chen un giorno trova un cucciolo e decide di addomesticarlo. Il legame che si crea tra i due sarà minacciato dalla decisione del governo di eliminare tutti i lupi della regione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato il trailer.&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Uscite Giornalino d'Istituto " />
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	<entry>
		<title>ABEL IL FIGLIO DEL VENTO</title>
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		<published>2018-02-26T17:01:32+01:00</published>
		<updated>2018-02-26T17:01:32+01:00</updated>
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		<author>
			<name>Concetta Foderà</name>
			<email>asmbtr@hys.bg</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/foto/viapace/2018.02.26.17.45.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Regia: Gerardo Olivares, Otmar PenKer, 2015.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' un film drammatico, adatto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e ai bambini delle classi terminali della scuola primaria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I temi trattati sono: amicizia, diventare grandi, natura e ambiente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando due piccoli di aquila condividono lo stesso nido l'aquilotto più forte scaccia il più debole. Anche tra gli uomini può accadere che a ferirli siano le persone più vicine. Lukas soffre per la freddezza che il padre mostra nei suoi confronti dopo la dolorosa perdita della mamma, morta nel tentativo di salvarlo da un incendio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia dell'aquilotto ha inizio nel nido in cui è nato. Viene allontanato dal nido e sarebbe stato condannato a morte certa se non lo avesse trovato Lukas. Il ragazzo lo chiama Abel e se ne prende cura in segreto, offrendogli amore e compagnia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando sarà il momento Lukas dovrà restituire l'aquilotto alla natura e lui sarà pronto ad una nuova vita?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato il trailer.&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/foto/viapace/2018.02.26.17.45.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Regia: Gerardo Olivares, Otmar PenKer, 2015.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' un film drammatico, adatto ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado e ai bambini delle classi terminali della scuola primaria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I temi trattati sono: amicizia, diventare grandi, natura e ambiente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando due piccoli di aquila condividono lo stesso nido l'aquilotto più forte scaccia il più debole. Anche tra gli uomini può accadere che a ferirli siano le persone più vicine. Lukas soffre per la freddezza che il padre mostra nei suoi confronti dopo la dolorosa perdita della mamma, morta nel tentativo di salvarlo da un incendio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia dell'aquilotto ha inizio nel nido in cui è nato. Viene allontanato dal nido e sarebbe stato condannato a morte certa se non lo avesse trovato Lukas. Il ragazzo lo chiama Abel e se ne prende cura in segreto, offrendogli amore e compagnia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando sarà il momento Lukas dovrà restituire l'aquilotto alla natura e lui sarà pronto ad una nuova vita?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato il trailer.&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Uscite Giornalino d'Istituto " />
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	<entry>
		<title>IL GRANDE GIGANTE GENTILE</title>
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		<published>2017-01-02T15:04:18+01:00</published>
		<updated>2017-01-02T15:04:18+01:00</updated>
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		<author>
			<name>Concetta Foderà</name>
			<email>asmbtr@hys.bg</email>
		</author>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px;&quot;&gt;Il Grande Gigante Gentile è un film di Steven Spielberg e parla dell'amicizia tra un gigante (grande e gentile) e una bambina curiosa. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' una favola che ruota intorno alla magia di un sogno e al coraggio di chi si impegna a realizzarlo, in cui Sophie si rende conto che, nonostante l'apparenza, il gigante è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' un film che vale la pena di vedere, adatto alle famiglie e a spettatori di ogni età.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato il trailer.&lt;/p&gt;</summary>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px;&quot;&gt;Il Grande Gigante Gentile è un film di Steven Spielberg e parla dell'amicizia tra un gigante (grande e gentile) e una bambina curiosa. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' una favola che ruota intorno alla magia di un sogno e al coraggio di chi si impegna a realizzarlo, in cui Sophie si rende conto che, nonostante l'apparenza, il gigante è in realtà dolce, amichevole e può insegnarle cose meravigliose.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' un film che vale la pena di vedere, adatto alle famiglie e a spettatori di ogni età.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In allegato il trailer.&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Uscite Giornalino d'Istituto " />
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	<entry>
		<title>COLPA DELLE STELLE</title>
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		<published>2016-07-15T07:57:00+02:00</published>
		<updated>2016-07-15T07:57:00+02:00</updated>
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		<author>
			<name>Scuola Secondaria di I grado &quot;ENRICO FERMI&quot;</name>
			<email>dfdgrthf@hjyuitkg.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/colpadellestelle.png&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;400&quot; style=&quot;margin-left: 20px; margin-right: 20px; float: left;&quot; /&gt;COLPA DELLE STELLE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Regista:Josh Boone&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p2&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Un film commovente e sentimentale, ma comunque bellissimo. Lascia sicuramente qualcosa di importante nel cuore di ciascuno di noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Narra la storia di Hazel Grace,una coraggiosa ragazza malata di cancro, del suo amico e del suo ragazzo Hogastus, anche lui con un tumore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Hazel Grace ed Hogastus si incontrano in un  gruppo di aiuto e da lì inizia una meravigliosa ed appassionata storia d'amore.Sarà però la loro malattia a complicare tutto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Consiglio questo film a tutte le persone sensibili nell'anima&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Alice Bartoloni 1^A&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/colpadellestelle.png&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;400&quot; style=&quot;margin-left: 20px; margin-right: 20px; float: left;&quot; /&gt;COLPA DELLE STELLE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Regista:Josh Boone&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p2&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Un film commovente e sentimentale, ma comunque bellissimo. Lascia sicuramente qualcosa di importante nel cuore di ciascuno di noi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Narra la storia di Hazel Grace,una coraggiosa ragazza malata di cancro, del suo amico e del suo ragazzo Hogastus, anche lui con un tumore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Hazel Grace ed Hogastus si incontrano in un  gruppo di aiuto e da lì inizia una meravigliosa ed appassionata storia d'amore.Sarà però la loro malattia a complicare tutto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot;&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Consiglio questo film a tutte le persone sensibili nell'anima&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;p1&quot; style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;s1&quot;&gt;Alice Bartoloni 1^A&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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	<entry>
		<title>GRAND BUDAPEST HOTEL</title>
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		<published>2016-05-14T07:19:27+02:00</published>
		<updated>2016-05-14T07:19:27+02:00</updated>
		<id>https://www.fermimc.edu.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=765&amp;catid=396&amp;Itemid=275</id>
		<author>
			<name>sig.ra Alessandra Vita</name>
			<email>sdrf@ghyuh.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/grandbudapest.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;81&quot; height=&quot;127&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha l'andamento di una fiaba che si ascolta sotto le coperte, questo film; e della fiaba ha gli elementi: la fuga, l'eroe, il nemico, l'amore, la magia. Wes Anderson, con la meticolosità che gli è solita, ricostruisce la vita da Grand Hotel della Belle Epoque con i suoi ospiti illustri e il personale addestrato a perfezione, fino all'ultimo dei portantini, il giovane Zero, destinato a rivelarsi l'eroe coraggioso a cui va la ricompensa finale. Godibile per la scenografia dai colori sgargianti e le singolari inquadrature &quot;simmetriche&quot;, marchio di fabbrica della regia. Sicuramente anche per ragazzi, per educarli al Bello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Wes Anderson - Grand Budapest Hotel - 2014&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/grandbudapest.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;81&quot; height=&quot;127&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ha l'andamento di una fiaba che si ascolta sotto le coperte, questo film; e della fiaba ha gli elementi: la fuga, l'eroe, il nemico, l'amore, la magia. Wes Anderson, con la meticolosità che gli è solita, ricostruisce la vita da Grand Hotel della Belle Epoque con i suoi ospiti illustri e il personale addestrato a perfezione, fino all'ultimo dei portantini, il giovane Zero, destinato a rivelarsi l'eroe coraggioso a cui va la ricompensa finale. Godibile per la scenografia dai colori sgargianti e le singolari inquadrature &quot;simmetriche&quot;, marchio di fabbrica della regia. Sicuramente anche per ragazzi, per educarli al Bello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Wes Anderson - Grand Budapest Hotel - 2014&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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	<entry>
		<title>LITTLE MISS SUNSHINE</title>
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		<published>2016-04-30T08:50:43+02:00</published>
		<updated>2016-04-30T08:50:43+02:00</updated>
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		<author>
			<name>sig.ra Alessandra Vita</name>
			<email>sdrf@ghyuh.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/littlemiss.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;77&quot; height=&quot;110&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci si affeziona subito a una famiglia tanto squinternata: l'adolescente inquieto dallo sguardo basso che non parla ma comunica laconicamente attraverso foglietti scritti, il padre destinato al fallimento nel suo improbabile lavoro di motivatore, il nonno eroinomane, lo zio omosessuale studioso di Proust e la piccola di casa, Olive che coltiva il sogno di partecipare al concorso di bellezza per bambine in California pur essendo fisicamente lontana dai canoni richiesti. La storia si snoda &quot;on the road&quot;, nel viaggio dal Messico alla California sostando su piccole e grandi tragedie che travolgono e mutano gli eventi e le persone lungo la via. Olive arriva a destinazione e fa il suo numero preparato in segreto con il nonno per l'occasione ma non si può dire oltre: il finale strappa l'applauso in piedi e pertanto va taciuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dayton, Faris - Little Miss Sunshine - 2006&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/littlemiss.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;77&quot; height=&quot;110&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci si affeziona subito a una famiglia tanto squinternata: l'adolescente inquieto dallo sguardo basso che non parla ma comunica laconicamente attraverso foglietti scritti, il padre destinato al fallimento nel suo improbabile lavoro di motivatore, il nonno eroinomane, lo zio omosessuale studioso di Proust e la piccola di casa, Olive che coltiva il sogno di partecipare al concorso di bellezza per bambine in California pur essendo fisicamente lontana dai canoni richiesti. La storia si snoda &quot;on the road&quot;, nel viaggio dal Messico alla California sostando su piccole e grandi tragedie che travolgono e mutano gli eventi e le persone lungo la via. Olive arriva a destinazione e fa il suo numero preparato in segreto con il nonno per l'occasione ma non si può dire oltre: il finale strappa l'applauso in piedi e pertanto va taciuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dayton, Faris - Little Miss Sunshine - 2006&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
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		<title>IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON</title>
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		<published>2016-04-23T22:15:25+02:00</published>
		<updated>2016-04-23T22:15:25+02:00</updated>
		<id>https://www.fermimc.edu.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=709&amp;catid=396&amp;Itemid=275</id>
		<author>
			<name>Ermanno Bracalente</name>
			<email>erno.bracal@istione.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/benjamin.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;170&quot; style=&quot;margin: 10px; float: left;&quot; /&gt;Qualcuno dice che è tra i film più belli. Di quelli che toccano l'anima e riescono a esaltare la meraviglia dei luoghi che rappresentano. I protagonisti sono più di uno, le loro storie si intrecciano in maniera curiosa e tutte sono regolate da un fattore comune: il caso. E' la casualità degli eventi che durano un attimo a legare per sempre la vita dei personaggi: quella di un orologiaio devastato dai rimpianti che, &lt;span&gt;nel disperato quanto inutile tentativo di recuperare il tempo passato con un figlio perduto,&lt;/span&gt; realizza un grande orologio con le lancette che ruotano all'indietro; quella di un bimbo nato vecchio la cui vita, &lt;span&gt;per un &quot;curioso caso&quot;, scorre &lt;/span&gt;alla rovescia, dalla vecchiaia all'infanzia, come il movimento degli ingranaggi del grande orologio retrogrado; q&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt;uella di una donna che vede sfumare una promettente carriera artistica a causa di un'insolita successione di coincidenze, il tutto nell'arco di soli 5 minuti (&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=sCKrlcoTjQQ&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;filmato&lt;/a&gt;). Le vite di queste persone non scorrono nel medesimo verso: sono come segmenti che si incontrano in un solo punto e poi, irrimediabilmente, si distaccano. Ma il legame, quello più intimo, quello che vive nel ricordo di un amore durato pochi attimi, è destinato a rimanere per sempre. C'è un augurio di fondo rivolto a tutti quelli che, colpiti dalla casualità degli eventi, scoprono di non essere più orgogliosi della propria vita: &quot;di trovare la forza di ricominciare da zero&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt;Consiglio di ascoltare questo &quot;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=GA2nQDp19N0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;monologo&lt;/a&gt;&quot; tratto dal film (è il contenuto della lettera di un padre a una figlia che, per un &quot;curioso caso&quot;, non incontrerà mai).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt;Per il resto .... spero che il &quot;caso&quot; dia l'opportunità a tutti i ragazzi di vedere questo magnifico film!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</summary>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt;Consiglio di ascoltare questo &quot;&lt;a href=&quot;https://www.youtube.com/watch?v=GA2nQDp19N0&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;monologo&lt;/a&gt;&quot; tratto dal film (è il contenuto della lettera di un padre a una figlia che, per un &quot;curioso caso&quot;, non incontrerà mai).&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;&quot;&gt;Per il resto .... spero che il &quot;caso&quot; dia l'opportunità a tutti i ragazzi di vedere questo magnifico film!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Uscite Giornalino d'Istituto " />
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		<title>LA CITTA' INCANTATA</title>
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		<published>2016-04-14T07:30:52+02:00</published>
		<updated>2016-04-14T07:30:52+02:00</updated>
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		<author>
			<name>sig.ra Alessandra Vita</name>
			<email>sdrf@ghyuh.it</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://www.fermimc.edu.it/images/recensioni/cineteca/cittaincantata.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;100&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Del regista di animazione Hayao Miyazaki si guarda e riguarda lo stesso film scoprendo sempre un doppio fondo da scoperchiare che ci era sfuggito. &quot;La città incantata&quot; (ma il titolo originale - Spirited away - è più fedele alla linea poetica del film) è un romanzo di formazione con un'eroina di 10 anni, Chihiro, che dal superamento di prove fiabesche, allegorie delle fasi di sviluppo che portano fuori dall'infanzia, esce mutata, cosciente di sè. Alle sue spalle ben misero ruolo giocano i genitori, travolti da ingordigia e imprudenza e trasformati in maiali dal cibo della città magica (rimando al mito di Circe e della melagrana di Persefone). Di straordinaria complessità rispetto agli stereotipi disneyani di fiaba, i caratteri del buono e del cattivo non sono mai assoluti in Miyazaki; le continue metamorfosi psicologiche, la possibilità di redenzione anche del peggiore sono a mio parere un eccellente espediente che rende i personaggi credibilissimi, pur avvolti dai colori sfrenati di una fantasia visionaria. La visione è godibile tanto per bambini anche piccoli, in cui si imprimerà il terrore della metamorfosi dei genitori in maiali, quanto per gli adulti che saranno travolti dall'acutezza di alcune storie nella storia: una per tutte, la liberazione del dio del fiume reso melmoso e lento dai rifiuti e trasformato da Chihiro in un candido drago volante col volto di un ridente, saggio centenario.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Hayao Miyazaki - La città incantata - Giappone 2001 - anni 5-99&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</summary>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Del regista di animazione Hayao Miyazaki si guarda e riguarda lo stesso film scoprendo sempre un doppio fondo da scoperchiare che ci era sfuggito. &quot;La città incantata&quot; (ma il titolo originale - Spirited away - è più fedele alla linea poetica del film) è un romanzo di formazione con un'eroina di 10 anni, Chihiro, che dal superamento di prove fiabesche, allegorie delle fasi di sviluppo che portano fuori dall'infanzia, esce mutata, cosciente di sè. Alle sue spalle ben misero ruolo giocano i genitori, travolti da ingordigia e imprudenza e trasformati in maiali dal cibo della città magica (rimando al mito di Circe e della melagrana di Persefone). Di straordinaria complessità rispetto agli stereotipi disneyani di fiaba, i caratteri del buono e del cattivo non sono mai assoluti in Miyazaki; le continue metamorfosi psicologiche, la possibilità di redenzione anche del peggiore sono a mio parere un eccellente espediente che rende i personaggi credibilissimi, pur avvolti dai colori sfrenati di una fantasia visionaria. La visione è godibile tanto per bambini anche piccoli, in cui si imprimerà il terrore della metamorfosi dei genitori in maiali, quanto per gli adulti che saranno travolti dall'acutezza di alcune storie nella storia: una per tutte, la liberazione del dio del fiume reso melmoso e lento dai rifiuti e trasformato da Chihiro in un candido drago volante col volto di un ridente, saggio centenario.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Hayao Miyazaki - La città incantata - Giappone 2001 - anni 5-99&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="Uscite Giornalino d'Istituto " />
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