Inverno 31

“La Sperimentazione  Nazionale Montessori nella Secondaria  di I grado dell’I.C. Enrico Fermi”

“Noi non vogliamo degli allievi compiacenti ma appassionati”.

Si potrebbe sintetizzare con questa frase di Maria Montessori (“Come educare il potenziale umano”) il senso profondo delle varie e numerose attività che stanno svolgendo gli insegnanti della sezione Montessori nella Scuola Secondaria “E. Fermi”.

Unico nella provincia di Macerata ad aver aderito alla sperimentazione nazionale Montessori, l’Istituto “E. Fermi” vede infatti quest’anno i suoi docenti mettere pienamente a frutto quanto hanno appreso nel corso di formazione durato un intero anno (160 ore). Sostenuti dall’esperienza dell’istituto “R. Massa” di Milano (fin dal 2014 ha avviato una sezione Montessori) e stimolati dal confronto con gli altri cinque istituti marchigiani che hanno partecipato alla sperimentazione nazionale (Senigallia, Osimo, Porto San Giorgio, Castelfidardo e Chiaravalle), hanno inserito nelle loro progettazioni, come obiettivi formativi irrinunciabili, l’adattabilità alle circostanze e la capacità di orientarsi.

Grazie a modulazioni orarie ben predisposte e alla presenza di una mensa interna, gli insegnanti operano in ambienti e spazi funzionali dotati di arredi specifici, nell’ottica delle discipline intese come strumenti di sviluppo, che hanno come perni l’autonomia, la libera scelta, la vita pratica, l’interdisciplinarietà e la pedagogia del luogo (entusiastica l’adesione per la piantumazione di cento alberi a Piediripa).

Senza imboccare facili scorciatoie o inscenare allettanti simulazioni, ma perseguendo con rigore e determinazione l’idea montessoriana che l’adolescente debba vivere la scuola come esperienza sociale, sono stati allestiti per la prima e la seconda classe atelier (attività laboratoriali a iscrizione libera) che spaziano dalla tecnologia (riuso) alla musica (body percussion), dall’arte (calligrafia e manipolazione creativa) all’italiano (grammatica giocosa), fino ad arrivare ai “piedini tattici nucleari” (scienze motorie), nella convinzione che lo sviluppo raggiunga la sua completezza solo se aiutato dall’attività manuale. In inglese, francese, italiano e matematica sono stati attivati anche sportelli disciplinari, a iscrizione libera e su prenotazione, per approfondire o recuperare degli argomenti ma anche per mettere a punto un efficace metodo di studio. Inoltre nelle ore di compresenza viene sviluppato il tema interdisciplinare, inserito nella prospettiva di una comunità scolastica interconnessa al suo interno e con il territorio.

È l’idea di una scuola diversa, una scuola dove gli adolescenti sono responsabili nelle loro scelte e protagonisti della loro formazione.

Questa idea nell’Istituto “E. Fermi” è diventata realtà.