Occhi curiosi e sorpresi, dita puntate, domande di significato.
Camminando a piccoli passi verso l'arte, lungo il corridoio innocenziano dello Sferisterio di Macerata, gli alunni della Casa dei Bambini Montessori di via Pace sono stati protagonisti della visita a "Raffaello. La mostra impossibile", con entusiasmo ed emozione per una esperienza a loro nuova.
Affascinante per noi adulti vedere il loro coinvolgimento e comprendere che davvero ai loro sguardi di impossibile c'è ben poco. Anche contenuti complessi possono essere fonte di interesse e di gioia se presentati in modo giocoso e naturale.
L'incontro con l'arte da parte dei bambini rientra in una più generale concezione estetica di educazione dei sensi e di formazione di strumenti di conoscenza.
Gli studi neuroscientifici confermano l'importanza, già dai primi anni di vita, di entrare in contatto con ambiti museali e artistici che favoriscano l'apprendimento e l'orientamento nell'esperienza. L'educazione precoce all'arte rende i bambini capaci di vivere diversi linguaggi espressivi.
Per la nostra buona sorte abbiamo potuto apprezzare anche "La madonna della seggiola", l'opera Raffaelliana che Maria Montessori ha citato nei suoi testi come emblema delle Case dei Bambini. Infatti queste rappresentano per lei non solo un progresso sociale, ma anche un progresso dell'umanità; esse sono strettamente collegate con l'elevazione materna, con il progresso della donna, con la protezione della posterità.


































