Gli alunni della classe 3° A insieme alla loro insegnante Miriana Mazzolini hanno inviato una lettera alla Signora Liliana Segre, superstite dell'Olocausto, per invitarla nella nostra Scuola e poter ascoltare dalla sua viva voce il racconto dei terribili giorni trascorsi in un campo di concentramento. Ed ecco la risposta della senatrice:
Gentile Professoressa ,
La ringrazio infinitamente per l’invito che, tuttavia, temo di non poter accettare. I miei primi 88 uniti ai recenti ( ed inattesi ) impegni istituzionali non mi concedono più molti margini di movimento; aggiungo che la geografia ( vivendo a Milano) non aiuta. Da oltre trent’anni racconto ai giovani studenti la “mia memoria “ perché bisogna rompere il silenzio .
Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani; ecco perché spetta a voi il lavoro, implacabile, sulla memoria, che è la ricucitura (imperfetta) di un percorso di guarigione civile, percorso che serve a mantenere in buona salute la democrazia.
Spero mi saprete perdonare. Consegni idealmente agli studenti di Macerata il più affettuoso dei saluti ed auguri: il futuro è nelle loro mani e la stella polare che li guiderà si chiama Costituzione .
Molto cordialmente,
Liliana Segre


































