Pace 2022

Ci sono incontri programmati e poi ci sono quegli incontri casuali che possono cambiare tutto…è stato di quest’ultimo tipo quello che abbiamo avuto con il Liceo Classico Campana di Osimo.

Nel programma di storia di quinta c’è la civiltà greca, come potevamo capire battaglie come quelle di Salamina senza entrare nella mentalità greca? Come si possono capire il senso del dovere, la lealtà alla Patria …senza passare dalla filosofia? Così abbiamo iniziato a leggere il pensiero di uno dei più grandi filosofi: Socrate. Caso  ha voluto che arrivasse una mail del liceo Campana in cui si invitavano le scuole a leggere il loro libro “Pensiamo con Platone”, in questo libro (scritto dai loro studenti) vengono semplificati i miti con cui Platone spiega i suoi concetti chiave: il mondo delle idee, il mito della caverna, il Demiurgo…abbiamo accolto con entusiasmo questa proposta e …abbiamo rilanciato! Così è nata una proficua collaborazione tra le due classi sul nuovo progetto che il liceo stava realizzando su Socrate. Siamo diventati i loro correttori di bozze ufficiali, modificandone in parte il testo e suggerendo nuovi scenari. In classe si sono sviluppati dei veri dialoghi socratici, abbiamo ragionato su temi universali riflettendo sul significato e le conseguenze di ogni assunto. Da questo approccio alla filosofia abbiamo imparato a procedere attraverso il dubbio, abbiamo attraversato la storia osservandola, studiandola, interpretandone i fatti attraverso le fonti cercando di comprenderne i segreti messaggi con attenzione e  considerazione del tempo e dei suoi luoghi e dei luoghi con i loro tempi per trovare le tracce di quel passato che appartengono al nostro presente. Il pensiero dei filosofi, incentrato su valori di lealtà, bellezza, armonia, la ricerca del vero attraverso l’eterno confronto con l’altro, ci ha condotto dalla Grecia fino alla  Roma antica che raccoglie in sé la grazia delle migliori civiltà. Perché la Roma repubblicana era ricca di contraddizioni: spietata e corrotta, ma anche tollerante e accogliente. Questo percorso è stato affrontato organizzando il lavoro in piccoli gruppi, utilizzando diverse tecniche  (cooperative learning, il dibattito socratico, il PBL …) ogni gruppo è riuscito a  realizzare le mappe su uno degli argomenti che abbiamo ritenuto significativi perché sono quei LUOGHI DEL PASSATO CHE HANNO INFLUENZATO QUELLI DI OGGI. Abbiamo individuato così: le Domus, gli Acquedotti, il Castrum, gli anfiteatri (in particolare il Colosseo). Le mappe sono state presentate ai ragazzi della 1c della secondaria (anche se la connessione internet non ci ha sostenuti molto, purtroppo) e ai nostri compagni della classe 3 della primaria. L’esposizione orale degli elaborati prodotti è stata uno stimolo per consolidare competenze espressive ed organizzative di tutti gli alunni. Una delle attività più coinvolgenti è stato il laboratorio di tinkering in cui gli alunni hanno progettato e realizzato con materiali poveri DIFFERENTI (mollette di legno, cartone, pompa del presepio, skifidol, polistirolo, carta, pongo, tovaglioli…) i modellini IN SCALA dei quattro manufatti che abbiamo ritenuto significativi per descrivere la tecnologia romana. Al termine di questa unità sperimentale che è durata un intero anno scolastico, abbiamo somministrato un questionario agli alunni da cui abbiamo concluso che attraverso questa metodologia tutti i bambini ritengono di aver imparato qualcosa, in particolare a collaborare, il progetto è stato fortemente INCLUSIVO e motivante. Inoltre la maggioranza degli alunni ha acquisito nuove metodologie di lavoro (abbiamo condiviso le attività e le risorse sulla piattaforma EDMODO) e conosciuto nuove tecnologie.

A questo link alcune immagini riprese durante i laboratori (https://youtu.be/cSqO5rVGEDs)

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